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Malna Turan prorogata fino al 4 agosto 2009

Visto l’interesse e il successo della mostra Malna Turan, il MAEC (Museo Archeologico dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona) ha deciso di prorogare l’esposizione fino al prossimo 4 agosto 2009.

La mostra, che presenta i lavori di Valerio Giovannini ispirati dalla suggestione di riscoprire segni, simboli e archetipi della civiltà etrusca è ospitata all’interno della Fortezza di Girifalco di Cortona.

L’esposizione, che presenta circa 80 opere tra stampe, matrici, oli su tela e sculture polimateriche, è il frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e di cultura della civiltà Etrusca.

 

archetypes - Valerio Giovannini - 2009

archetypes - Valerio Giovannini - 2009

A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo. 
Come ha ben scritto Franco Cardini “noi siamo più antichi di quanto crediamo” e senza la ri-visitazione delle radici e dei valori più antichi le culture e le comunità di oggi non si comprendono.
Il titolo della mostra “MALNA TURAN” è composto da due parole etrusche e si può tradurre come “Specchio della Dea dell’amore”, l’antica divinità cui gli Etruschi avevano consacrato il mese di luglio.
Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” ed ai materiali tipici dell’arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti. 
“Nella sua personalissima “recherche” - ha sottolineato la studiosa d’arte Marilena Pasquali - Giovannini dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s’avvale della tecnica dell’à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi”.

 

Stampe e matrici in rame - Valerio Giovannini - 2009 - Malna Turan

Stampe e matrici in rame - Valerio Giovannini - 2009 - Malna Turan

E anche le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla nostra vista dai suoi bastioni, riportano alla memoria dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza di Girifalco) e ci fanno anche ri-vivere, grazie all’istallazione di questi cicli artistici la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.

 

 

La mostra, che rientra nel programma regionale de “Le notti dell’archeologia” è promossa dal Comune di Cortona, MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e dall’associazione culturale Present Art ed ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, MAEC, Amat, Accademia Etrusca, Archeologia Viva e Parusia.

 

Sculture polimateriche - Valerio Giovannini

Sculture polimateriche - Valerio Giovannini

Info
L’ingresso: 3 euro.
Catalogo stampato a cura del Comune di Cortona: 5 euro.
L’esposizione è stata prorogata fino al prossimo 4 agosto 2009, tutti i giorni, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00.

MALNA TURAN


Venerdì 3 luglio alle 18, nella Fortezza di Girifalco a Cortona (AR), si inaugura la personale di Valerio Giovannini intitolata “Malna Turan. Archetipi contemporanei“. La mostra presenta circa sessanta opere ispirate dalla suggestione di riscoprire, rileggere e riproporre, con linguaggi figurativi e allegorici della cultura contemporanea, messaggi e valori estetici, simbolici e culturali dell’antica civiltà etrusca.

Attraverso lavori artistici di alto profilo concettuale e comunicativo, che sanno intrecciare con sensibilità ed ironia le dimensioni del tempo e dello spazio, Valerio Giovannini ci mostra volti, pensieri, e vicende di persone (parola che viene dall’Etrusco “Phersu”), idee e personaggi di epoca etrusca che divengono anche narrazione specchiante e citazione quotidiana di noi contemporanei.

E infatti Giovannini è arrivato a questa mostra attraverso un lungo e impegnativo percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e di cultura custodito ed amato dalla città di Cortona.

A Cortona meglio che altrove scopriamo infatti quanto la conoscenza antica è speculare al presente: lo arricchisce di senso e ci aiuta a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo. Infatti, come ha scritto Franco Cardini “noi siamo più antichi di quanto crediamo” e senza la ri-visitazione delle radici e dei valori più antichi le culture e le comunità di oggi non si comprendono.

Il titolo della mostra “MALNA TURAN” è composto da due parole etrusche e si può tradurre come “Specchio della Dea dell’amore”, l’antica divinità cui gli Etruschi avevano consacrato il mese di luglio.

Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” ed ai materiali tipici dell’arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti. Così Giovannini, nella sua personalissima “recherche”, dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s’avvale della tecnica dell’à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi, come ha sottolineato la studiosa d’arte Marilena Pasquali. E anche le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla nostra vista dai suoi bastioni, ci rimandano alla memoria dell’arx etrusca e ci fanno anche ri-vivere, grazie all’istallazione dei cicli artistici ideati da Giovannini, la forte attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.

La mostra, che rientra nel programma regionale de “Le notti dell’archeologia” è promossa dal Comune di Cortona, MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e dall’associazione culturale Present Art ed ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, MAEC, Amat, Accademia Etrusca, Archeologia Viva e Parusia.

Questo il programma dell’inaugurazione di Venerdì 3 luglio: 

- ore 18.00 Interventi di Andrea Vignini, Sindaco di Cortona, Ambra Giorgi, Presidente Amat, Paolo Giulierini, Conservatore MAEC. Sarà presente l’autore.   

- ore 18.45 Visita guidata alla Mostra;

- ore 19.45 Aperitivo

Ai partecipanti all’inaugurazione verrà offerta in omaggio una copia del catalogo, pubblicato a cura del Comune di Cortona.

La mostra resterà aperta fino al 26 luglio 2009 tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 19,00.