d’i’ Giova
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II° mostra a Shanghai
20 Dic
A seguito del successo della prima esposizione del Festival Internazionale d’Arte Contemporanea organizzato da Present Art, è in programma il prossimo 29 Dicembre 2010 l’inaugurazione della seconda tappa della “Grand Exhibition of Selected Paintings of Chinese, Italian and International Artists”.
Il titolo della mostra, che sarà ospitata fino al 15 gennaio 2011, all’interno della Shanghai Pudong Library, la nuova Biblioteca di Shanghai Pudong, è “Shanghai Art Meeting 2010-2011. International Art Exchange Exhibition”.
Sarò presente con questi due dipinti.
Dalla foto al dipinto: una traduzione
8 Nov
In occasione dell’esposizione “ArtInSight” al San Paolo della Croce sono in mostra, fino al prossimo 29 novembre, sei opere che evidenziano alcune linee di ricerca che sto portando avanti circa il rapporto tra l’immagine fotografica digitale e la sua restituzione pittorica. In queste tele ho preso spunto da fotografie che ho realizzato con l’obiettivo di tradurle in un altro medium: quello della pittura.
Il lavoro di creazione di questi lavori procede seguendo una serie di fasi: all’inizio c’è una selezione dello scatto tra le centinaia di foto effettuate: una riflessione sulla bulimia fotografica che è caratteristica del tempo presente e che è diretta conseguenza della diffusione di massa delle macchine fotografiche digitali (una mole sterminata di foto in cui la quantità soffoca spesso la qualità). La foto selezionata diventa quindi emblematica di una serie, il punto di arrivo di una ricerca. Dopo questa prima scrematura, l’immagine subisce una rielaborazione grazie ai programmi di fotoritocco al computer: la foto viene qui ritagliata e ne vengono esaltati contrasti, armonie e disarmonie cromatiche.
La rielaborazione (che è pur sempre digitale) viene poi tradotta nel linguaggio analogico della pittura che colma le lacune tra i pixels e costruisce un rapporto unico tra il pattern della tela e l’attimo della pennellata. In questo passaggio, pur mantenendo fermo il riferimento iconologico al presunto naturalismo della fotografia, la foto viene rigenerata assumendo i caratteri caldi del medium pittorico e, mutando ulteriormente colori e forme, accoglie il tratto e lo stile del mio dipingere. Durante la traduzione sperimento diversi idioletti pittorici proponendo una sorta di semiosi dipinta (una correlazione tra la forma dell’espressione e la forma del contenuto).
Ecco quindi che da un linguaggio pittorico elementare come il disegno a grafite su tela di Attesa, passo a un olio quasi acquerellato e non finito in Spiagge bianche, fino a una pittura a strati, quella di Sospensione, ridondante e barocca o a un linguaggio pittorico scarno ed espressionista con colori acrilici in Spiaggia.
Se nelle prime opere ero soprattutto interessato a indagare il processo di mutamento e di forza espressiva (di contrasto e colore) del passaggio da digitale a analogico, nei lavori più recenti come gia in Spiaggia o nei due piccoli oli su cartone telato e orone della serie Pendant une femme qui passe l’immagine definitiva vive un ulteriore momento di elaborazione che assomiglia a quella del montaggio video, in cui il senso del quadro (o del polittico) emerge, oltre che dalla traduzione inter-media anche dalla somma e dal montaggio di più fotografie. Nascono quindi dei collages pittorici in cui il lavoro artistico si può paragonare a quello di una camera oscura pittorica, che si propone come sintesi in divenire del rapporto tra meccanicismo e umanità.












