d’i’ Giova
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Il pianeta da salvare
25 Mar
E’ in programma il prossimo venerdì 1 aprile alle ore 17,00 nel Circolo Fratelli Rosselli di Firenze (Via degli Alfani 101 rosso) il vernissage della collettiva “Il pianeta da salvare“.
In mostra opere di Mario Barbieri, Igina Biriaco, Antonio Di Tommaso, Valerio Giovannini, Giorgio Magini, Moravio Martini, Antonio Melis, Teresa Poluzzi, Selma Stultus, Venanzio Volponi, Ugo Zatini.
Sarò presente con il mio dipinto “Antropocene”.
Dopo l’inaugurazione seguirà un dibattito sul tema “Il pianeta da salvare” con interventi di: On. Valdo Spini, Consiglio Comunale di Firenze, Presidente della Fondazione Rosselli, Arch. Mariella Zoppi, Università di FIrenze, Ugo Barlozzetti, Storico, Francesco Petretti, Rivista di cultura ambientale Oasis, Tommaso Grassi, Ambientalista.
La mostra sarà visitabile dal 1 al 22 aprile nei giorni Lunedi, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle ore 9,00 alle 18,00.
Info:
Spazio QCR
Tel. 055/2658192
www.rosselli.org
II° mostra a Shanghai
20 Dic
A seguito del successo della prima esposizione del Festival Internazionale d’Arte Contemporanea organizzato da Present Art, è in programma il prossimo 29 Dicembre 2010 l’inaugurazione della seconda tappa della “Grand Exhibition of Selected Paintings of Chinese, Italian and International Artists”.
Il titolo della mostra, che sarà ospitata fino al 15 gennaio 2011, all’interno della Shanghai Pudong Library, la nuova Biblioteca di Shanghai Pudong, è “Shanghai Art Meeting 2010-2011. International Art Exchange Exhibition”.
Sarò presente con questi due dipinti.
Non-finiti in INFINITO @ La Raccolta
3 Mag
“La pittura è innanzitutto
un prodotto dell’immaginazione,
non deve mai essere una copia,
l’aria che si vede nei quadri non è respirabile”
Edgar Degas
Dal 3 maggio al 3 giugno 2010 “Non-finiti in INFINITO” è in mostra al ristorante biologico “La Raccolta” in via Giacomo Leopardi 2/r a Firenze.
I lavori sono ispirati a scatti fotografici che ho realizzato in Toscana, a Venezia e in Giappone. Una “varia umanità” colta per strada e “congelata” nella foto digitale è “tradotta” in linguaggio analogico con il medium della pittura (olio e grafite su tela).
Ogni dipinto (realizzato in maniera non seriale) asseconda l’“economia interna” di ciascuna immagine in rapporto ai concetti di FINITO e di NON-FINITO, simboleggiati dagli strati e dalle stesure cromatiche VS il bianco del gesso di preparazione.
Come in una traduzione, l’informazione originaria della foto subisce uno spostamento, una trasformazione: alcuni elementi sono eliminati, altri modificati. Ed è il senso ultimo dell’immagine che alla fine cambia.
Ciascun quadro trascende così il carattere documentario della fotografica assumendo invece quello della pittura narrativa.
Dal tema della crisi (“Drinking Negroni”) al valore della conoscenza (“Fine inizio”); dai mezzi di comunicazione di massa (“Medium”) al rapporto tra arte contemporanea e arte antica e al problema della trasmissione del senso (“Мысленная перспектива”), ciascun dipinto infatti comunica un messaggio e/o una storia.
Per sottolineare questo carattere di “racconto”, le figure sono incorniciate dal fondo oro e si richiamano all’arte delle icone medievali mettendo in risalto il valore del gesto pittorico tra passato, presente e futuro. Una dimensione quasi “ecologica” e “zen”: pochi pigmenti, quadri minimali, immagini dell’oggi e del domani sospese tra tempo e spazio.
Queste “icone contemporanee”, muovendosi tra “finito”, “non finito” e “infinito”, esprimono infine una tensione estetica: tra un livello massimo di “densità pittorica” (“Mascherina”) e uno “minimo” (“CGIL”) ponendosi come “reperti archeologici del presente”.






