d’i’ Giova
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Farthan / Zathlat
26 Ago
L’arte contemporanea degli Etruschi al Present Art Space
E’ in programma il prossimo sabato 3 settembre al Present Art Space di Firenze l’anteprima di Farthan / Zathlat, la mostra in programma alla Società Dante Alighieri di Berlino dal 9 settembre al 10 ottobre p.v.
Al centro della serata la mia ricerca estetica e culturale sull’arte e la cultura degli antichi Tirreni (questo il nome che i Greci davano agli Etruschi).
Accompagna la serata la musica Etruscontemporanea di Federico Riondino (chitarra e basi) e Davide Quinci (violino), due musicisti toscani di formazione Blues (Riondino) e Classica (Quinci) accomunati da una medesima suggestione e da un vivo interesse per la rielaborazione contemporanea della musica etrusca.
La serata si svolgerà al Present Art Space di Firenze, il nuovo spazio espositivo dell’associazione Present Art che è stato inaugurato lo scorso 28 maggio in via de’ Serragli 54/56 rosso. Un’antica bottega rinascimentale nel quartiere “diladdarno”, un ambiente in cui, per secoli, le illustri famiglie fiorentine solevano recarsi a scegliere e acquistare sete e tessuti preziosi, tra pareti decorate da motivi damascati blu. Uno spazio pluridisciplinare che vuole fungere da richiamo e eco per la realtà artistica e culturale contemporanea. Un luogo aperto a molteplici iniziative che avranno il fine di indagare e meditare sulla realtà di oggi e di domani. Un luogo in cui fermarsi a pensare ed esplorare i linguaggi, le poetiche e le manifestazioni del presente.
In mostra una selezione di miei lavori realizzati in materiali tradizionali (legno, piombo, oro, rame, terracotta, alabastro) e contemporanei (plexiglass) per mostrare come, nei secoli e nei millenni, le cose non cambino che in superficie e come anche un antico modo di pensare (quello degli Etruschi) sia imprevedibilmente ancora attuale, utile e significativo. Una sensibilità “ecologica”, quella che traspare dalle regole dell’Etrusca Disciplina (la scienza sacra degli antichi Tirreni) che evoca uno strettissimo rapporto con la Natura e il Divino. Una dimensione arcaica che già Seneca, nel I secolo d.C., sentiva aliena: “Questa è la differenza tra noi e gli Etruschi…: noi pensiamo che i fulmini si producano in seguito all’urto delle nubi; essi invece ritengono che le nubi si scontrino perché si possano produrre dei fulmini (e infatti, poiché attribuiscono tutto alla divinità, sono convinti che le cose hanno un significato non perché avvengono, ma che esse avvengano in quanto portatrici di significati)”.
La serata si articolerà, a partire dalle 19.00, secondo una scaletta di brani di musica elettronica e performance live dei due musicisti e la proiezione di un video di presentazione del progetto artistico.
Suplu. Musica Etrusca
30 Lug
In occasione della mostra “Malna Turan. Archetipi contemporanei” è in programma, domenica 2 agosto alla Fortezza di Girifalco di Cortona “Suplu. Musica etrusca”.
L’esposizione, che è stata prorogata fino al prossimo martedi 4 agosto 2009, presenta i lavori di Valerio Giovannini ispirati dalla suggestione di riscoprire segni, simboli e archetipi della civiltà etrusca. In mostra circa 80 opere tra stampe, matrici, oli su tela e sculture polimateriche, frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e cultura della civiltà Etrusca.
A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo. E proprio seguendo il fil rouge della mostra, il musicista Federico Riondino ha pensato a una performance musicale che punta a riscoprire il fascino del mondo sonoro degli Etruschi, un popolo che dava grandissima importanza all’elemento musicale come testimoniano numerosissimi affreschi, vasi e reperti archeologici. Per gli Etruschi infatti la musica non era soltanto collegata alla danza e alla mimica delle grandi celebrazioni religiose ma accompagnava anche i singoli momenti del rito e le azioni della vita pubblica e privata, come le gare sportive, la caccia e la preparazione dei banchetti.
Così, tra le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla vista dai bastioni, le note di Riondino e i dipinti di Giovannini si uniranno nel tentavito di riportare alla memoria la dimensione del sacro dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza) facendo ri-vivere la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.
Per questo evento, Federico Riondino suonerà delle melodie alla chitarra su una base di suoni della natura e delle metropoli. A seguire è anche prevista una Jam Session musicale che cercherà di catturare la viva energia del luogo.
Questo il programma dell’iniziativa:
Ore 16,00 Esibizione live di Federico Riondino
Ore 17,00 Jam Session aperta a tutti
Ore 18.00 Visita guidata alla mostra a cura di Valerio Giovannini

