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Dalla foto al dipinto: una traduzione
Nov 8th
In occasione dell’esposizione “ArtInSight” al San Paolo della Croce sono in mostra, fino al prossimo 29 novembre, sei opere che evidenziano alcune linee di ricerca che sto portando avanti circa il rapporto tra l’immagine fotografica digitale e la sua restituzione pittorica. In queste tele ho preso spunto da fotografie che ho realizzato con l’obiettivo di tradurle in un altro medium: quello della pittura.
Il lavoro di creazione di questi lavori procede seguendo una serie di fasi: all’inizio c’è una selezione dello scatto tra le centinaia di foto effettuate: una riflessione sulla bulimia fotografica che è caratteristica del tempo presente e che è diretta conseguenza della diffusione di massa delle macchine fotografiche digitali (una mole sterminata di foto in cui la quantità soffoca spesso la qualità). La foto selezionata diventa quindi emblematica di una serie, il punto di arrivo di una ricerca. Dopo questa prima scrematura, l’immagine subisce una rielaborazione grazie ai programmi di fotoritocco al computer: la foto viene qui ritagliata e ne vengono esaltati contrasti, armonie e disarmonie cromatiche.
La rielaborazione (che è pur sempre digitale) viene poi tradotta nel linguaggio analogico della pittura che colma le lacune tra i pixels e costruisce un rapporto unico tra il pattern della tela e l’attimo della pennellata. In questo passaggio, pur mantenendo fermo il riferimento iconologico al presunto naturalismo della fotografia, la foto viene rigenerata assumendo i caratteri caldi del medium pittorico e, mutando ulteriormente colori e forme, accoglie il tratto e lo stile del mio dipingere. Durante la traduzione sperimento diversi idioletti pittorici proponendo una sorta di semiosi dipinta (una correlazione tra la forma dell’espressione e la forma del contenuto).
Ecco quindi che da un linguaggio pittorico elementare come il disegno a grafite su tela di Attesa, passo a un olio quasi acquerellato e non finito in Spiagge bianche, fino a una pittura a strati, quella di Sospensione, ridondante e barocca o a un linguaggio pittorico scarno ed espressionista con colori acrilici in Spiaggia.
Se nelle prime opere ero soprattutto interessato a indagare il processo di mutamento e di forza espressiva (di contrasto e colore) del passaggio da digitale a analogico, nei lavori più recenti come gia in Spiaggia o nei due piccoli oli su cartone telato e orone della serie Pendant une femme qui passe l’immagine definitiva vive un ulteriore momento di elaborazione che assomiglia a quella del montaggio video, in cui il senso del quadro (o del polittico) emerge, oltre che dalla traduzione inter-media anche dalla somma e dal montaggio di più fotografie. Nascono quindi dei collages pittorici in cui il lavoro artistico si può paragonare a quello di una camera oscura pittorica, che si propone come sintesi in divenire del rapporto tra meccanicismo e umanità.
Malna Turan fino al 26 luglio alla Fortezza di Girifalco
Lug 9th
Fino al prossimo 26 luglio è di scena, alla Fortezza di Girifalco di Cortona (AR) la mostra “Malna Turan. Archetipi contemporanei”.
In esposizione oltre ottanta opere ispirate dalla suggestione di riscoprire, rileggere e riproporre, con linguaggi figurativi e allegorici della cultura contemporanea, messaggi e valori estetici, simbolici e culturali dell’antica civiltà etrusca.
Attraverso lavori artistici di alto profilo concettuale e comunicativo, che intrecciano con sensibilità e ironia le dimensioni del tempo e dello spazio. I dipinti, le incisioni e le matrici specchio mostrano volti, pensieri, e vicende di persone (parola che viene dall’Etrusco “Phersu”), idee e personaggi di epoca etrusca che divengono anche narrazione specchiante e citazione quotidiana dell’oggi.
La mostra è il frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e di cultura della civiltà Etrusca.
A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo.
Come ha ben scritto Franco Cardini “noi siamo più antichi di quanto crediamo” e senza la ri-visitazione delle radici e dei valori più antichi le culture e le comunità di oggi non si comprendono.
Il titolo della mostra “MALNA TURAN” è composto da due parole etrusche e si può tradurre come “Specchio della Dea dell’amore”, l’antica divinità cui gli Etruschi avevano consacrato il mese di luglio.
Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” ed ai materiali tipici dell’arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti.
Come ha sottolineato la studiosa d’arte Marilena Pasquali: “Nella sua personalissima “recherche”, Giovannini dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s’avvale della tecnica dell’à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi”. E anche le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla nostra vista dai suoi bastioni, riportano alla memoria dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza di Girifalco) e ci fanno anche ri-vivere, grazie all’istallazione di questi cicli artistici la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.
La mostra, che rientra nel programma regionale de “Le notti dell’archeologia” è promossa dal Comune di Cortona, MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e dall’associazione culturale Present Art ed ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, MAEC, Amat, Accademia Etrusca, Archeologia Viva e Parusia.
Info
L’ingresso alla mostra è di tre euro.
E’ possibile anche acquistare il catalogo stampato a cura del Comune di Cortona.
L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 26 luglio 2009, tutti i giorni, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00.






