d’i’ Giova
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Suplu. Musica Etrusca
30 Lug
In occasione della mostra “Malna Turan. Archetipi contemporanei” è in programma, domenica 2 agosto alla Fortezza di Girifalco di Cortona “Suplu. Musica etrusca”.
L’esposizione, che è stata prorogata fino al prossimo martedi 4 agosto 2009, presenta i lavori di Valerio Giovannini ispirati dalla suggestione di riscoprire segni, simboli e archetipi della civiltà etrusca. In mostra circa 80 opere tra stampe, matrici, oli su tela e sculture polimateriche, frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e cultura della civiltà Etrusca.
A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo. E proprio seguendo il fil rouge della mostra, il musicista Federico Riondino ha pensato a una performance musicale che punta a riscoprire il fascino del mondo sonoro degli Etruschi, un popolo che dava grandissima importanza all’elemento musicale come testimoniano numerosissimi affreschi, vasi e reperti archeologici. Per gli Etruschi infatti la musica non era soltanto collegata alla danza e alla mimica delle grandi celebrazioni religiose ma accompagnava anche i singoli momenti del rito e le azioni della vita pubblica e privata, come le gare sportive, la caccia e la preparazione dei banchetti.
Così, tra le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla vista dai bastioni, le note di Riondino e i dipinti di Giovannini si uniranno nel tentavito di riportare alla memoria la dimensione del sacro dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza) facendo ri-vivere la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.
Per questo evento, Federico Riondino suonerà delle melodie alla chitarra su una base di suoni della natura e delle metropoli. A seguire è anche prevista una Jam Session musicale che cercherà di catturare la viva energia del luogo.
Questo il programma dell’iniziativa:
Ore 16,00 Esibizione live di Federico Riondino
Ore 17,00 Jam Session aperta a tutti
Ore 18.00 Visita guidata alla mostra a cura di Valerio Giovannini
Malna Turan prorogata fino al 4 agosto 2009
21 Lug
Visto l’interesse e il successo della mostra Malna Turan, il MAEC (Museo Archeologico dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona) ha deciso di prorogare l’esposizione fino al prossimo 4 agosto 2009.
La mostra, che presenta i lavori di Valerio Giovannini ispirati dalla suggestione di riscoprire segni, simboli e archetipi della civiltà etrusca è ospitata all’interno della Fortezza di Girifalco di Cortona.
L’esposizione, che presenta circa 80 opere tra stampe, matrici, oli su tela e sculture polimateriche, è il frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e di cultura della civiltà Etrusca.
A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo.
Come ha ben scritto Franco Cardini “noi siamo più antichi di quanto crediamo” e senza la ri-visitazione delle radici e dei valori più antichi le culture e le comunità di oggi non si comprendono.
Il titolo della mostra “MALNA TURAN” è composto da due parole etrusche e si può tradurre come “Specchio della Dea dell’amore”, l’antica divinità cui gli Etruschi avevano consacrato il mese di luglio.
Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” ed ai materiali tipici dell’arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti.
“Nella sua personalissima “recherche” – ha sottolineato la studiosa d’arte Marilena Pasquali - Giovannini dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s’avvale della tecnica dell’à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi”.
E anche le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla nostra vista dai suoi bastioni, riportano alla memoria dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza di Girifalco) e ci fanno anche ri-vivere, grazie all’istallazione di questi cicli artistici la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.
La mostra, che rientra nel programma regionale de “Le notti dell’archeologia” è promossa dal Comune di Cortona, MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e dall’associazione culturale Present Art ed ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, MAEC, Amat, Accademia Etrusca, Archeologia Viva e Parusia.
Info
L’ingresso: 3 euro.
Catalogo stampato a cura del Comune di Cortona: 5 euro.
L’esposizione è stata prorogata fino al prossimo 4 agosto 2009, tutti i giorni, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00.




