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Malna Turan on line!

Malna Turan - 2009 - Valerio Giovannini - 23 x 38 - Oro su terracotta + plexiglass

Malna Turan - 2009 - Valerio Giovannini - 23 x 38 - Oro su terracotta + plexiglass

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Malna Turan fino al 26 luglio alla Fortezza di Girifalco

Malna Turan alla Fortezza di GirifalcoMalna Turan alla Fortezza di Girifalco

Fino al prossimo 26 luglio è di scena, alla Fortezza di Girifalco di Cortona (AR) la mostra “Malna Turan. Archetipi contemporanei”.

In esposizione oltre ottanta opere ispirate dalla suggestione di riscoprire, rileggere e riproporre, con linguaggi figurativi e allegorici della cultura contemporanea, messaggi e valori estetici, simbolici e culturali dell’antica civiltà etrusca.
Attraverso lavori artistici di alto profilo concettuale e comunicativo, che intrecciano con sensibilità e ironia le dimensioni del tempo e dello spazio. I dipinti, le incisioni e le matrici specchio mostrano volti, pensieri, e vicende di persone (parola che viene dall’Etrusco “Phersu”), idee e personaggi di epoca etrusca che divengono anche narrazione specchiante e citazione quotidiana dell’oggi.
La mostra è il frutto di un percorso di studio e di ricerca semiotica sullo straordinario patrimonio di conoscenza e di cultura della civiltà Etrusca.
A Cortona meglio che altrove si può avvertire quanto la conoscenza antica sia speculare al presente: lo arricchisca di senso e ci aiuti a ritrovare una storia più consapevole della nostra vita inserendola nella storia antica del mondo. 
Come ha ben scritto Franco Cardini “noi siamo più antichi di quanto crediamo” e senza la ri-visitazione delle radici e dei valori più antichi le culture e le comunità di oggi non si comprendono.
Il titolo della mostra “MALNA TURAN” è composto da due parole etrusche e si può tradurre come “Specchio della Dea dell’amore”, l’antica divinità cui gli Etruschi avevano consacrato il mese di luglio.
Tecniche di realizzazione e dimensioni delle opere rimandano alle proporzioni della “Tabula Cortonensis” ed ai materiali tipici dell’arte etrusca: oro, rame, lino, terrecotte e pigmenti. 
Come ha sottolineato la studiosa d’arte Marilena Pasquali: “Nella sua personalissima “recherche”, Giovannini dedica grande attenzione ai materiali con cui “fare opera” e s’avvale della tecnica dell’à plat, della stilizzazione, della geometrizzazione per creare immagini-icona, codici di comunicazione condivisi”. E anche le suggestive quinte architettoniche, le stanze e i saloni della Fortezza di Girifalco, assieme ai panorami della Val di Chiana e del lago Trasimeno che si spalancano alla nostra vista dai suoi bastioni, riportano alla memoria dell’arx etrusca (l’acropoli di Cortona che giace sotto le fondamenta della Fortezza di Girifalco) e ci fanno anche ri-vivere, grazie all’istallazione di questi cicli artistici la poderosa attualità quotidiana della cultura degli Etruschi, che, tra l’altro, erano “sicuramente più spensierati dei Latini, più libertari in tutto e per tutto” come ha recentemente scritto Philippe Daverio.
La mostra, che rientra nel programma regionale de “Le notti dell’archeologia” è promossa dal Comune di Cortona, MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), Amat (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana) e dall’associazione culturale Present Art ed ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona, MAEC, Amat, Accademia Etrusca, Archeologia Viva e Parusia.

 

Info
L’ingresso alla mostra è di tre euro.
E’ possibile anche acquistare il catalogo stampato a cura del Comune di Cortona.
L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 26 luglio 2009, tutti i giorni, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00.

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